Magnetoterapia
Fin dall’antichità le proprietà dei magneti hanno affascinato l’umanità. E’ appena il caso di ricordare Cleopatra che indossava sempre un monile costituito da un magnete, convinta che preservasse la sua gioventù.
Naturalmente nel secolo scorso con le prime scoperte sull’elettromagnetismo l’uomo ha pensato di utilizzare sorgenti di campi magnetici a scopo terapeutico. Solo negli ultimi 40 anni però, si sono individuati con certezza, attraverso studi clinici controllati, campi magnetici terapeuticamente realmente efficaci.
Essi sono principalmente campi magnetici pulsati a bassa frequenza e bassa intensità, indicati con la sigla ELF (Extremely Low Frequency). Le intensità non superano i 100 Gauss e le frequenze i 100 Hz, sono oggi alla base della Magnetoterapia moderna, una metodica non invasiva, molto indicata per la stimolare la rigenerazione delle fratture e per rallentare l’osteoporosi.
Efficacia della Magnetoterapia
La Magnetoterapia, nelle modalità sopradescritte è efficace poiché quasi tutta la materia vivente ha una polarità e quindi risente positivamente dell’effetto di agitazione e di trasferimento di energia che si verifica a livello molecolare in questa direzione i campi magnetici pulsati ELF interagiscono con le strutture cellulari, favorendo il recupero delle condizioni fisiologiche di equilibrio.
Agiscono sulle membrane cellulari favorendo lo scambio ionico tra i due lati della membrana che porta a ripristinare il corretto potenziale transmembrana, fondamentale per assicurare l’apporto di nutrienti all’interno della cellula.
Ancora, nel caso delle cellule nervose il più rapido recupero del potenziale di membrana è in grado di aumentare la soglia di percezione del dolore, inducendo di fatto un certo effetto analgesico.
La stessa azione a livello delle membrane intracellulari migliora la cinetica enzimatica e porta al ripristino della produzione ottimale di ATP, la molecola che porta energia a tutte le strutture cellulari dell’organismo.
A livello di organi e strutture anatomiche questi effetti si traducono in analgesia, riduzione dell’infiammazione, stimolo al riassorbimento degli edemi. Ma il campo in cui i campi magnetici pulsati hanno una particolare efficacia è quello della stimolazione della migrazione degli ioni Calcio all’interno dei tessuti ossei, con stimolo degli osteoblasti (le cellule che costruiscono la matrice ossea).
L’effetto è in grado di indurre il consolidamento della massa ossea e favorire la riparazione delle fratture.
Indicazioni
- risanamento di fratture ossee,
- cura di ulcere cutanee di origine vascolare (nei diabetici ),
- recupero anatomico e funzionale di nervi lesi,
- trattamento di contusioni, distorsioni articolari e in tutti i piccoli traumi muscolari e articolari.
La magnetoterapia promuove quindi un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica senza effetti collaterali.
Le uniche controindicazioni sono:
- Gravidanza
- Portatori di protesi metalliche di vecchio tipo (quelle per cui è vietata anche la Risonanza Magnetica)
- Portatori di Pace-Maker
- By-pass arteriosi e valvole metalliche
PROGETTI RIABILITATIVI
Fisioterapia strumentale
Idrokinesiterapia
Riabilitazione motoria

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