Onde d'urto
Fino a poco tempo fa usate solo in grandi macchine dette "Litotritori", per frantumare i calcoli all'interno dell'organismo, senza intervento chirurgico; oggi sono usate con grande vantaggio nei centri specialistici di ortopedia e riabilitazione.
Esse sono onde acustiche di tipo pressorio, della durata di una frazione di secondo, dette "colpi", erogate da un generatore, la cui emissione viene concentrata con precisione da una parabola verso un punto detto
"Fuoco"; in quel punto viene generata una forza meccanica che il medico, ha la possibilità di far coincidere con la zona da trattare, che così può essere molto precisa, per un trattamento assolutamente mirato.
I "colpi" mettono in oscillazione, le strutture prese di mira, con un effetto di stimolazione dei processi riparativi a livello osseo, ed un effetto antiinfiammatorio nelle patologie dei tessuti molli.
La seduta dura dai 20 minuti in su, durante i quali è possibile avvertire un po’ di dolore che scompare subito dopo In genere si esegue una seduta alla settimana per tre o quattro settimane.
Le indicazioni principali delle onde d'urto applicate all'apparato muscolo-scheletrico riguardano:
1. Tendiniti calcifiche e non, della spalla, del ginocchio, del gomito e del piede; tra le più note:
- Tendinopatie calcifiche della spalla
- Periartrite di spalla
- Epicondilite (gomito del tennista) ed epitrocleite (gomito del golfista)
- Tendinopatie rotulee e quadricipitali
- Tendinopatie del tendine achilleo
- Tendinopatia degli adduttori (pubalgia)
- Fascite plantare e sperone calcaneare
- Borsiti e sinoviti aspecifiche
- Esiti e complicanze delle lesioni muscolari (fibrosi cicatriziale, metaplasia ossea, ossificazione eterotopica)
2. Ritardi di consolidazione di fratture e pseudo-artrosi

Il primo radiogramma mostra una spalla affetta da grave periartrite calcifica.
La seconda immagine, la stessa spalla dopo un ciclo di terapia con onde d'urto: è qui evidente la scomparsa delle calcificazioni che prima erano visibili nello spazio compreso tra la testa dell'omero e la scapola.
In molti casi, quando i trattamenti convenzionali si arrendono, le onde d'urto sono l'unica speranza per avere successo nella terapia del dolore infiammatorio, evitando l'intervento chirurgico.
PROGETTI RIABILITATIVI
Fisioterapia strumentale
È la branca della Fisioterapia che sfrutta gli elementi fisici (es. campi elettromagnetici, correnti a bassa, media ed alta frequenza, effetti termici del calore, ultrasuoni, etc.); esercitando un'azione antalgica, antidolorifica, stimolante, desensibilizzante del segmento del corpo in trattamento.
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